13 Gennaio ore 8.00: ... long anche su Unicredit...

Scattato anche il long di Unicredit...

... stop sul break-down di 2.694.

Spostare lo stop di Intesa sul break-down di 1.206.

Spostare lo stop di Finmeccanica sul break-down di 2.996.

Riepilogo titoli italiani.

                 
TITOLI SHORT Ultimo Var% Quantità Segnale operativo     Stop
               
               
               
MEDIA   #DIV/0!            
                 
TITOLI LONG Ultimo Var% Quantità Segnale operativo     Stop
               
FIAT 3,914 2,82% 1 N.A       B-down (1.5%x4) 3.822
FINMECCANICA 3,022 1,42% 1 N.A       B-down (1.5%x4) 2.996
STMICROELECTRONICS 5,005 1,48% 1 N.A       B-down (1.5%x4) 4.914
INTESA SANPAOLO 1,242 4,03% 1 N.A       B-down (1.5%x4) 1.206
UNICREDIT 2,904 13,53% 1 N.A       B-down (1.5%x4) 2.694
               
MEDIA   4,66%            
                 
TOTALE DOUBLE-WAY   4,66%            
               
BENCHMARK-MIBTEL 15993,17 1,88%            
                 
TITOLI WATCH Ultimo Var%   Segnale operativo     Stop

Titoli internazionali.

Spostare lo stop di Suntech sul break-down di 2.54.

Riepilogo titoli internazionali.

                     
TITOLI SHORT Ultimo Var% Quantità Segnale operativo     Stop    
                   
                   
                   
MEDIA   #DIV/0!                
                     
TITOLI LONG Ultimo Var% Quantità Segnale operativo     Stop    
                   
DAXX 60,42 0,63% 1 N.A       B-down (1.5%x4) 59.35
SUNTECH POWER 3,16 -3,07% 1 N.A       B-down (1.5%x4) 2.54
                   
MEDIA   -1,22%                
                     
TOTALE DOUBLE-WAY   -1,22%                
                     
BENCHMARK                    
NASDAQ 2724,7 0,51%                
                     
TITOLI WATCH       Segnale operativo     Stop    

Dati macro del giorno.

Ora Paese Dato Precedente Atteso
00:00 USA JPMorgan Chase : risultati    
09:00 Spagna Indice prezzi al consumo a dicembre (finale) +2,40% a/a -
11:00 Europa Bilancia commerciale a novembre 1,1 mld € -
14:30 USA Bilancia commerciale a novembre -43,5 mld $ -45 mld $
15:55 USA Fiducia Università del Michigan a gennaio (preliminare) 69,9 70,3

Notizie flash.

I soci libici di Unicredit sono pronti a sottoscrivere l'aumento di capitale. Secondo quanto riportato oggi da Il Messaggero, la Banca centrale libica avrebbe comunicato a piazza Cordusio l'intenzione di sottoscrivere l'aumento. Sottoscrizione agevolata dallo scongelamento dei fondi da parte del governo italiano. Non c'è la certezza che la Banca centrale libica sottoscriverà l'intera quota, pari al 4,988%. Disponibile a sottoscrivere l'aumento anche la Lia che detiene il 2,594%. Il quotidiano romano rimarca invece come ancora non ha sciolto la riserva il primo azionista Aabar. Il fondo di Abu Dhabi che detiene il 4,991% di Unicredit starebbe ancora valutando il dossier. Va ricordato che Libia e il fondo degli Emirati Arabi non rientrano tra i soci che hanno assunto l'impegno a sottoscrivere le nuove azioni Unicredit.

Downgrade di JP Morgan su Atlantia. La banca d'affari statunitense ha abbassato la raccomandazione sul titolo della società a neutral dal precedente overweight e ridotto il target price a 13,8 euro da 17 euro. "Crediamo che la rete autostradale di Atlantia offra la miglior capacità di traffico del settore ma che la lunga durata della concessione esponga fortemente le azioni a fluttuazioni in termini di rendimento", sostengono gli analisti, secondo cui non ci sarà alcun catalizzatore positivo. "Il bilancio della società è forte con un rapporto netto debito/Ebitda di circa 4 volte nelle stime 2011, ma dati i recenti e futuri investimenti della società nell'ambito delle concessioni italiane, prevediamo una generazione di flussi di cassa leggermente negativa tra il 2011 e il 2013". Di conseguenza gli esperti non prevedono nessuna revisione al rialzo della politica dei dividendi della società nel breve termine.

Marchionne ha confermato al Financial Times di essere sempre interessato a cercare un partner europeo per condividere i costi sulle auto di piccola dimensione, sulle quali la casa del Lingotto registra perdite nel Vecchio continente. Rumours in passato volevano Fiat interessata ad Opel-Vauxhall, mentre voci più recenti, smentite dall'Ad, parlavano di Peugeot. Marchionne ha inoltre ribadito quanto detto negli scorsi giorni a proposito del suo successore, che sarà scelto all'interno del comitato esecutivo di Fiat Chrysler: "Lo sto istruendo alla velocità della luce con grande successo", ha detto il capo del Lingotto al quotidiano britannico.